Cervello Emotivo di Ekman

da | Nov 10, 2018 | Nuova Psicologia

Il Cervello viscerale ordina il comportamento affettivo dell’animale in certi impulsi elementari, quali il procurarsi e l'assimilare il cibo,  il fuggire ecc.

Cervello viscerale

Il dr. Papez nel 1952 chiamò il cervello viscerale “sistema limbico” e oltre alle aree del circuito di Papez aggiunse l’amigdala, il setto e la corteccia prefrontale.  NEOCORTECCIA: associata alle funzioni dell’intelletto.

EMOZIONI  E  SVILUPPO EKMAN 1975/78  

lo psicologo canadese Paul Ekman ha confermato che una caratteristica importante delle emozioni fondamentali è data dal fatto che vengono espresse universalmente, cioè da tutti in qualsiasi luogo, tempo e cultura attraverso modalità simili.   Ekman, ha analizzato come le espressioni facciali corrispondenti ad ogni singola emozione interessino gli stessi tipi di muscoli facciali e allo stesso modo, indipendentemente da fattori quali latitudine, cultura e etnia.  L’autore che ha svolto numerose ricerche sull’espressione facciale delle emozioni  (Facial Action Coding System) ha riscontrato, alla fine degli anni 70, che l’atteggiamento facciale prolungato ha un ruolo di induzione  dell’emozione.   Ulteriori  studi in ambito evolutivo sono quelli di Ekman e Friesen. I due autori hanno realizzato il F.A.C.S. (Facial, Action, Coding, System).  

Teoria cognitiva di Schachter e Singer (1962).

Nelle ricerche di Schacter e Singer (1962)  l’emozione sorge in quanto funzione cognitiva  rapportata alla valutazione degli stimoli ambientali modificazioni fisiologiche.  Secondo i due autori l’emozione è risultante dell’interazione di due componenti:

Fisiologica ( aurosal)

Psicologica (percezione dello stato di attivazione e sua attribuzione causale a uno stimolo)

L’aurosal secondo i due autori – può essere considerato fonte di feedback cognitivo.

Schachter e Singer sostengono che l’eccitazione dipende da come interpretiamo ed etichettiamo il nostro eccitamento. In un esperimento classico, Schachter e Jerome Singer (1962) sottoposero a verifica la teoria dei due   fattori. I risultati dell’esperimento hanno confermato  ruolo centrale  dei fattori cognitivi, le interpretazioni del soggetto nel determinare gli stati emozionali.

Bibliografia:

Bandura, A. (1977). Self-efficacy: toward a unifying theory of behavioral change. Psychological review, 84(2), 191.

Papez, J. W. (1952). Form of living organisms in psychotic patients. The Journal of nervous and mental disease, 116(5), 375-391.

Schachter, S., & Singer, J. (1962). Cognitive, social, and physiological determinants of emotional state. Psychological review, 69(5), 379.

Nisbett, R. E., & Wilson, T. D. (1977). Telling more than we can know: Verbal reports on mental processes. Psychological review, 84(3), 231.

LeDoux, J. (1998). The emotional brain: The mysterious underpinnings of emotional life. Simon and Schuster.

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