Defusing, de briefing per gestire l’emergenza psicologica

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Defusing e Debrifing sono nuove tecniche psicologiche per gestire forti stress emotivi, emergenze psicologiche, eventi traumatici. Queste tecniche rapide si basano sui consapevolezza e respirazione.

La Psicologia dell’emergenza per la gestione rapida della Crisi

Non esiste una definizione comunemente accettata del termine crisi. Secondo Pearson e Clair 1998  essa è un evento di  forte impatto, un evento critico riferito sia  episodi catastrofici, sia  situazioni traumatiche in grado di creare effetti  simili. Le origini storiche  della ricerca alla gestione delle emergenze  sono da ricercare negli studi della prima guerra modiale che hanno preso in considerazioni le sindromi  post-traumatiche da stress. In Italia 1999 fondata la SIPEM-Onlus (società italiana  psicologia emergenza). Centrale  in qusto ambito è il concetto di crisis management: studio e implementazione di strategie di gestione di situazioni critiche. Molti studi sul crisis management sono dedicati all’ analisi di eventi catastrofici naturali e provocati dall’uomo  e alle strategie che servono a  fare riassorbire rapidamente potenziali danni e creare condizioni per cui la comunità possa trarre utili insegnamenti dell’accaduto. L’elemento che accomuna le situazioni di emergenza 

1)  l’esperienza di una forte emozione, che oltre che aavere evidenti ripercussioni  negative sull’equilibrio. L’emozione  può agire ecome motivnte  per sviluppare comportamente adattivi che favoriscono la sopravvivenza (Damasio, 1999).

2) Imprevedibilità, cioè il fatto che le persone coinvolte sono  impreparate ad affrontare  l’impatto emotivo provocato dall’evento.

L’intervento psicologico in contesti di emergenza si pone l’obiettivo  di riportare ad una condizione di normalità persone che abbiano vissuto condizioni traumatiche.

Questa disciplina usa tecniche provenienti da diversi settori:  psicologia del lavoro, generale, comunicazione, clinica. Nella gestione delle emergenze  un aspetto riguarda le conseguenze che eventi traumatici possono avere non solo sulle vittime dirette, ma anche su coloro che svolgono professioni a rischio, i soccorritori che sono coinvolti nella situazione di emergenza.

Funzioni della psicologia dell’emergenza:

  • collaborare con gli organi pubblici e privati nell’attivazione degli interventi
  • promuovere identità e sicurezza collettiva
  • facilitare la riparazione del tessuto sociale lacerato

destinatari: sia i singoli che la comunità

Tecniche di intervento per la gestione post-emergenza:

Defusing . Disinnescare e consiste in una discussione di gruppo, effettuata nelle prime  ore successive all’evento critico. Il defusing  può essere considerato  un primo soccorso emotivo delle vittime, dirette e inderette. La finalità è condividere l’esperienza  vissuta, ridurre il senso di isolamento che i singoli possono percepire  dopo il trauma. MItchell e Everly(1996)  consigliano  una discussione di 20 min- 1 h , guidata da due conduttori, nel rispetto delle 3 fasi:

  1. fase introduttivaà presentazione dei conduttori e finalità incontro
  2. fase operativa à viene chiesto ai membri del gruppo di descrivere l’accaduto
  3. fase informativa à spiegazione da parte dei conduttori di indicazioni per ridurre lo stress e fronteggiare il disagio.

 

De briefing (critical Incident stress debrifing)

De briefing (Critical Incident Stress Debriefing).  E’ considerate un efficace processo psicologico  che limita il possibile aggravarsi e croniciczzarzi  le reazzioni sviluppate in seguito all’evento traumatico. 

Metodologia che significa “parlare e raccontare ciò che è successo. Ha origine negli interventi psichiatrici durante la sec. Guerra mondiale (Marshall, 1944). Tecnica che serve  a ridurre lo stress nel personale di soccorso e prevenire i disturbi psicologici.

Esistono  diversi  tipi di de briefing:

  1.   individuale (condotto da un solo debriefer)
  2.  di gruppo (condottoda un’equipe e 2-3 debriefers

Durante la fase razionale-cognitiva i  partecipanti sono guidati alla ricostruzione  dell’evento.

Durante la fase emotiva viene chiesto di descrivere ed esteriorizzare le emozioni. Facilitando l’acquisizione di consapevolezza sia dei fatti  sia ai pensieri.

Bibliografia:

TROIANO, A. L. M., & Lo Iacono, A. (2002). Psicologia dell’emergenza.

Pagliaro, L., Craxí, A., Cammaá, C., Tiné, F., Di Marco, V., Iacono, O. L., & Almasio, P. (1994). Interferon‐α for chronic hepatitis C: An analysis of pretreatment clinical predictors of response. Hepatology, 19(4), 820-828.

Di Marco, V., Iacono, O. L., Cammà, C., Vaccaro, A., Giunta, M., Martorana, G., … & Craxì, A. (1999). The long‐term course of chronic hepatitis B. Hepatology, 30(1), 257-264.

Fulcheri, M., Iacono, A. L., & Novara, F. (2008). Benessere psicologico e mondo del lavoro. Centro Scientifico Editore.

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