Quando è giusto rivolgersi ad uno Psicoterapeuta o ad un Coach?

Quando è giusto rivolgersi ad uno Psicoterapeuta o ad un Coach?

Progetti di psicologia

Il fine della consulenza psicologia o di counselling è il medesimo: entrambe le figure si propongono di migliorare la qualità di vita di un individuo ed aiutarlo a risolvere delle problematiche specifiche che sono l’impedimento al suo successo in diversi ambiti della vita.

Rivolgiti ad uno Psicoteraputa quando il tuo problema ha origine nella tua storia, nel tuo passato, ha a che fare con traumi ed esperienze difficili. Queste cause agiscono a livello inconscio e renderebbero vano ogni sforzo fatto su un piano puramente strategico e basato una conoscenza superficiale dei comportamenti dell’inconscio. Se non si tiene conto del sistema di difese caratteriale ogni tantalio di applicare un nuovo comportamento dall’apprendimento esterno risulta vano o poco durevole nel tempo. 

Rivlgiti ad uno Psicoterapeuta  quando il disagio pervade diversi ambiti della vita della persona. Ciò significa che c’è un nucleo problemi sottostante, ci saranno delle difese e delle strutture caratteriali che richiedono tempo per essere conosciute, elaborate e superate. Bisogna tener  conto di come esperienze specifiche del passato  interagiscono con gli schemi di comportamento del presente.  Qui serve la psicoterapia. 

Rivolgiti ad uno  Psicoteraputa per una diagnosi preliminare della tua  situazione o problema e poi in base alla psicodiagnosi e a quanto ti dice lo Psicoterapeuta puoi eventualmente cominciare un percorso con un Coach, per un lavoro specifico.  Parlane con entrambi, sia con lo Psicoterapeuta sia con il Coach. Meglio chiarire per salvaguardare il tuo equilibrio e la buona riuscita del tuo lavoro. Se cominci un percorso di Coaching, cerca di  mantenere alcuni incontri di supervisione con il tuo Psicoteraputa. 

Rivolgiti ad un Coach per acquisire abilità specifiche che ti interessa implementare nel tuo bagaglio di competenze personali e relazionali.  Vai dallo Psicoteraputa se ti interessa rendere stabili nel tempo  i nuovo schemi comportamenti acquisti. 

Quando hai  un disturbo che crea un problema al cuore, per esempio, sceglieresti di  andare un medico, o da un paramedico?  Un medico che ha studiato all’Università e superato esami e conseguito lauree e specializzazioni, o uno che non ha una laurea specifica sull’argomento e tutte le certificazioni necessarie allo svolgimento della professione? Magari è bravo anche il paramedico e più proporre soluzioni efficaci, testimoniate da diversi casi riusciti. Ma tu preferisci uno che ha fatto ha fatto dei corsi durante i weekend e che svolge di fatto un a loro lavoro o uno che dedicato la sua vita per imparare ed approfondire  gli argomenti a riguardo della tua patologia?  Preferisci un medico che  conosce esattamente la struttura e il funzionamento del cuore e che  conosce  come interagiscono tra loro  gli organi del corpo,  o preferisci un paramedico che  conosce un solo argomento e in modo piuttosto superficiale? Ti rivolgeresti  ad un medico,  che ha studiato le cause delle malattie, ha fatto tirocinii, supervisioni e anni di esperienza guidata prima di mettere la mani su un paziente, da enti privati come si formano le malattie, quindi che conosce le cause e cure la cause? O un paramedico che ti propone una pillola, che ti cura, sì, magari correttamente ( se sei fortunato) ma non sa neppure lui la causa della malattia e non conosce i principali attivi delle medicine che prone? Cosa preferisci? Le stesse cose fanno  la differenza tra uno Psicologo-Psicoterapeuta e un Coach-Counsellor. Lo Psicoterapeuta  è come un medico e il Coach come un paramedico. 

Il lavoro di uno Psicoterapeuta si fonda sulla struttura della  conoscenza che genera la tecnica che viene applicata. La conoscenza è fondamentale, la conoscenza significa saper vedere cosa si fa e perchè lo si fa e quando è il caso di non fare una certa cosa perchè sarebbe controproducente. Mentre il Counsellor  lavora maggiormente attraverso l’ “applicazione di una tecnica che funziona” (di cui non conosce il perchè, se non superficialmente a causa della brevità degli studi e impossibilità di certificare in modo approfondito le sue conoscenze) 

La terapia e la cura finalizzata ad uno specifico scopo e realizzazione svolta  con uno Psicologo-psicoterapeuta è fondata sull’autorevolezza, la competenza, la formazione continua e certificata nel tempo, l’aggiornamento obbligatorio e l’aderenza ad un Ordine Professionale che detta delle linee guida fondamentali di comportamento ed etica verso i pazienti/clineti, i colleghi e la struttura scientifica della disciplina attraverso la quale si opera con le persone.

La differenza è che lo Psicoterapeuta: 1) riconosce il disturbo che genera un problema esistenziale nell’individuo: problema di relazione (attrarre un partner, scelta del partner corretto, mantenere una relazione, ecc…), problema famigliare ( liti in famiglia, problemi con i figli, problemi di attaccamento / invasione), problema di lavoro ( cambiamento di lavoro, socializzazione con i colleghi, problemi di relazione, problemi di ricerca ed individuazione della propria missione di vita e lavoro ideale…ecc ), problemi esistenziali ( capire il proprio cammino di vita, sapere scegliere la propria strada, superare i limiti imposti dalla famiglia e dall’ambiente bio-psico-sociale) 2) va alla ricerca delle cause dello stesso per conseguire il libero, sano, armonico fluire nella vita, accettando le sfide e imparando a fare tesoro dei fallimenti per cambiare e migliore. 

 

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Psicologo in Farmacia

Psicologo in Farmacia

Progetti di psicologia

Lo Sportello Psicologico in Farmacia nasce come progetto di ricerca dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con la collaborazione tra Assofarma, che fa parte dell' Ordine dei Farmacisti con l'Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Sportello Psicologico in Farmacia

La figura dello psicologo di quartiere nasce nel 2009 dal lavoro congiunto dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia OPL e Assofarma (associazione farmacie) con  il Comune di Milano. L’iniziativa è finanziata dalla farmacie che vi partecipano e realizzata dal laboratorio di psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano. La richiesta di consulenza può essere fatta direttamente al farmacista che provvederà a fissare un appuntamento presso la stessa farmacia. Il servizio di Consulenza Psicologica fornito da uno Psicologo iscritto all’albo,  si svolge all’interno della Farmacia, se c’è lo spazio o in un luogo ad essa adiacente. 

Consiglio Nazionale Psicologi Italiani 

https://www.psy.it/psicologi-in-farmacia-nuovo-gruppo-di-lavoro-al-cnop.html

CORRIERE DELLA SERA: ASSESSORE LANDI: INTERCETTARE LE FRAGILITÀ DEI MILANESI In 500 dallo psicologo di quartiere.

MILANO – I numeri, intanto: Il progetto pilota ha raccolto in cinque mesi 158 utenti e un totale di 516 visite. Utenza privilegiata, le donne, quasi il 70 per cento del totale. L’identikit racconta un(a) milanese di mezz’età, alle prese con ansia, depressione, fobie, attacchi di panico. Ma anche con maltrattamenti, problemi di coppia, mobbing lavorativo. Una gamma di disagi tipicamente metropolitani, spiegano gli esperti. «Il bilancio — giura l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna — è largamente positivo. I dati parlano chiaro: 78 casi ‘risolti’, 27 rinvii ai centri psico- sociali, altrettanti ai consultori famigliari, una dozzina negli ospedali, cinque alle associazioni che si occupano di donne maltrattate». La metafora esatta è quella del «grande orecchio». «In ascolto costante e vigile rispetto al disagio di chi vive la metropoli», spiega l’assessore. L’esempio più lampante sono le persone soggette a trattamento sanitario obbligatorio. «Lo psicologo potrà servire anche a questo: garantire un’assistenza continuativa sul territorio alle persone alle prese con costanti e conclamati disagi psichici». Poi c’è il tema immigrazione. Quel dieci per cento di utenza straniera «è un dato incoraggiante». Quanto costa creare uno Sportello di Psicologia? Nessun costo per l’ente ospitante. Puoi richiedere la creazione di uno Sportello Psicologico facile da gestire, un giorno a settimana, o due, o a cadenza bisettimanale, senza alcuna spesa da parte dell’ente ospitante.

Metafora di Ascolto e Orientamento ai Servizi socio sanitari

Una gamma di disagi tipicamente metropolitani, spiegano gli esperti. «Il bilancio — giura l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna — è largamente positivo. I dati parlano chiaro: 78 casi ‘risolti’, 27 rinvii ai centri psico- sociali, altrettanti ai consultori famigliari, una dozzina negli ospedali, cinque alle associazioni che si occupano di donne maltrattate». La metafora esatta è quella del «grande orecchio». «In ascolto costante e vigile rispetto al disagio di chi vive la metropoli», spiega l’assessore. L’esempio più lampante sono le persone soggette a trattamento sanitario obbligatorio. «Lo psicologo potrà servire anche a questo: garantire un’assistenza continuativa sul territorio alle persone alle prese con costanti e conclamati disagi psichici». Poi c’è il tema immigrazione. Quel dieci per cento di utenza straniera «è un dato incoraggiante». Quanto costa creare uno Sportello di Psicologia? Nessun costo per l’ente ospitante. Puoi richiedere la creazione di uno Sportello Psicologico facile da gestire, un giorno a settimana, o due, o a cadenza bisettimanale, senza alcuna spesa da parte dell’ente ospitante. Le prestazioni psicologiche sono gestite in regime libero professionale, con Partita Iva, rilasciando ricevuta fiscale al cliente. E’ possibile concordare con la Farmacia: l’ affitto per lo spazio e il tempo che la Farmacia concede al servizio di Sportello Psicologico; una percentuale su ogni visita effettiva; altre modalità da concordare per ogni specifico caso. La Farmacia dei Servizi potrà vantare l’offerta di un servizio per la salute a 360 gradi.